domenica 1 settembre 2013

LIBRO "Quell'attimo di felicità" di Federico Moccia

Lo so... So già che non appena vedrete il titolo del post scapperete a gambe levate...

So che Moccia alla grande maggioranza delle persone non è affatto piaciuto ai tempi di "Tre metri sopra il cielo", "Ho voglia di te", "Scusa ma ti chiamo amore", "Scusa ma ti voglio sposare", "Amore 14", "Cercasi Niki disperatamente".

Però a me sì...

E rileggere un suo libro ora, distanza di anni, immergermi di nuovo nelle sue pagine e rifare un giro per Roma attraverso le sue parole,è stato piacevole. E mi ha pure reso un po' nostalgica perché quando lessi i suoi primi libri andavo sempre alle superiori... Avrò avuto sui 15-16 anni massimo.
E Moccia ha saputo di nuovo coinvolgermi con quel suo semplice e giovanile modo di scrivere...
.. mi son sentita di nuovo ragazzina per un attimo. E  mi son trovata pure a sorridere ricordando la Me di prima...

Comunque.... Ecco la trama:

Trama: Nicco è giovane, ironico, spiritoso, perfino profondo. C'è solo un piccolo problema: la sua ragazza, Alessia, l'ha lasciato dicendogli soltanto "Mi dispiace". Per lui questo è impossibile da accettare: un anno di fidanzamento stupendo, allegro, intenso cancellato senza spiegazioni. Per fortuna che c'è Ciccio, ex compagno di scuola ai tempi del liceo un po' boro, molto simpatico e pieno di energie, che trascina Nicco per feste, aperitivi e cene. Ciccio non l'ammazza niente e nessuno. Da un anno ama due fidanzate, lavora con internet e smercia musica e film illegalmente. E fa tutto come se fosse la cosa più normale del mondo. È uno che si arrangia, ma lo fa alla grande. Cavalca le occasioni che la vita gli serve su un piatto d'argento. Nicco no. Nicco si fa un sacco di problemi ed è azzoppato da molti rimpianti. Da quando suo padre non c'è più si colpevolizza per tutte le volte che non gli ha detto ti voglio bene. E si dà dello scemo per tutte le volte che sentiva di amare Alessia, senza mai trovare le parole per dirglielo. Una sera in cui Roma è "friccicarella" arrivano nella sua ammaccata esistenza due turiste americane. Ciccio e Nicco le arpionano come solo gli italiani sanno fare. L'estate, la bellezza e la voglia di vivere un sogno si impossessano delle giornate dei quattro ragazzi con la vita in tasca e il vento nei capelli, offrendo a tutti i protagonisti una chance di felicità. Riuscirà Nicco a fare entrare la straniera nel suo cuore? Darà finalmente voce a questo nuovo sentimento?




Un libro molto bello... anche se la fine non mi è piaciuta molto... ma il mio è un parere strettamente personale!!! Comunque lo consiglio.... soprattutto a chi, come me, ha amato Moccia ai tempi di "Tre metri sopra il cielo".... Buona lettura!!! ;-)

Nessun commento:

Posta un commento